| Author: | Grzegorz Adam Hankiewicz |
|---|---|
| Contact: | gradha@titanium.sabren.com |
| Translator: | David Gervasoni |
| Contact: | david0@virgilio.it |
| Date: | 2004-12-16 09:25:52 +0000 (Thu, 16 Dec 2004) |
| Version: | H2 ($Rev: 402 $ under Subversion control) |
| Web site: | http://gradha.sdf-eu.org/textos/backup.en.html |
| Copyright: | This document has been placed in the public domain. |
| Translations: | From the web site you can get this document in English, Italian and Spanish. |
Chiunque dovrebbe fare i backup dei propri file importanti. Questo onnipresente avviso è generalmente ignorato da molta gente. Anch'io l'ho ignorato, fino a quando non ho perso una considerevole mole dei miei dati. Non abbastanza contento ho fatto in modo di perderne ancora in una serie di successivi incidenti, così decisi che ne avevo abbastanza. Quindi ho cercato su Freshmeat qualche programma per la creazione di backup che supportasse quelli differenziali e ho trovato DAR.
Fare un backup completo significa salvare tutti i file che ricadono sotto le cartelle interessate dalla politica di backup. Un backup differenziale o incrementale conterrà invece solo i file il cui contenuto è cambiato rispetto al precedente backup, fosse esso completo o differenziale.
DAR permette di creare facilmente una serie di backup differenziali. La soluzione che ho sviluppato esegue ogni notte dei backup automatici. Il primo giorno del mese viene fatto un backup completo. Il resto del mese vengono fatti solo backup differenziali. Nel mio caso pochi file cambiano da un giorno all'altro, ogni tanto il codice sorgente del progetto al quale sto lavorando e le e-mail sempre.
Così se mi serve, posso recuperare con facilità il contenuto, di uno specifico giorno, del mio computer. DAR è un programma semplice da linea di comando mas i può rendere un po' più complicato con poche opzioni. Questo piccolo mini-howto vi spiegherà la mia specifica configurazione, molto grossolana, ma nel mio caso funzionale. Si, ho già collaudato il recupero dei dati dai backup. Infatti verso la fine del 2003 mi sono trasferito in un altro paese e ho portato con me giusto un CD ROM e una Knoppix bootable e ho recuperato l'esatto stato della mia vecchia installazione Debian in poche ore. Senza modifiche, senza alcuna ulteriore installazione e senza perdere alcun file.
Questo documento è stato scritto usando la versione 1.3.0 di DAR. Quando sono passato a DAR 2.0.3 tutto funzionava. Non ho nemmeno dovuto aggiornare i miei backup. Quindi sembra che l'interfaccia e i formati di backup siano stabili o al limite compatibili con le versioni precedenti. Comunque non prendete tutto ciò che dico quì come garantito. Verificate prima che la versione di DAR che avete installato funzioni come vi aspettate e potrete recuperare i file dai backup senza problemi in futuro.
Per questa versione del testo ho usato reStructuredText (ecco spiegato il misterioso markup nella versione txt). Vedi http://docutils.sourceforge.net/ per maggiori informazioni.
DAR è molto simile a tar nel numero di opzioni che ha: ce n'è una per ogni necessità, ma questo comporta una maggiore difficoltà iniziale per il nuovo utente. Come sempre, in qualsiasi momento potete avere degli aiuti sui comandi disponibili scrivendo dar -h o man dar dopo che l'avete installato. Come nel programma tar, esistono una serie di opzioni obbligatorie che definiscono il tipo di operazione che intendete fare (creare, estrarre, listare etc) e un'ulteriore serie di opzioni che modificano la scelta prima effettuate. Giusto per esempio immaginate di voler fare un backup di una cartella della vostra directory /home. Dovrete scrivere qualcosa di simile a questo:
dar -c backup_file_without_extension file1 file2 ... fileNL'output dovrebbe essere simile al seguente:
$ dar -c my_backup_file safecopy.py/ translate_chars.py/ -------------------------------------------- 15 inode(s) saved with 0 hard link(s) recorded 0 inode(s) not saved (no file change) 0 inode(s) failed to save (fileystem error) 4 file(s) ignored (excluded by filters) 0 file(s) recorded as deleted from reference backup -------------------------------------------- Total number of file considered: 19 $ ls mailbox_date_trimmer/ my_backup_file.1.dar sdb.py/ mailbox_reader/ safecopy.py/ translate_chars.py/Come avrete notato DAR aggiunge al nome del file un numero e un'estensione. Il motivo dell'estensione è chiaro, aiutare a capire che il file è un backup fatto con DAR. Il numero è chiamato slice ed è connesso alla possibilità di DAR di dividere il file di backup in base a grandezze specificate, in modo da poterle registrare su diversi supporti. Se per esempio voleste creare i backup su CD ROM, ma i backup delle vostre directory sono più grandi della capacità del CD ROM, potete specificare a DAR di dividere l'archivio in tanti file che potrete poi memorizzare su diverse unità.
Volete recuperare questo backup? Abbastanza semplice, scrivete i seguenti comandi:
$ mkdir temp $ cd temp $ dar -x ../my_backup_file file ownership will not be restored as dar is not run as root. to avoid this message use -O option [return = OK | esc = cancel] Continuing... -------------------------------------------- 15 file(s) restored 0 file(s) not restored (not saved in archive) 0 file(s) ignored (excluded by filters) 0 file(s) less recent than the one on fileystem 0 file(s) failed to restore (fileystem error) 0 file(s) deleted -------------------------------------------- Total number of file considered: 15 $ ls safecopy.py/ translate_chars.py/
Il primo passo per creare un buon backup è determinare quali parti del vostro sistema ne necessitano. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.
Il sistema che ho in casa conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB dove "vive" il mio intero sistema e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, come ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.
Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup, generalmente fra gli 1.3 e gli 1.5 sono vuoti. Ho diviso logicamente i 2.3 GB usati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso solo cambiare il conenuto della mia home e altri file della partizione di cui non faccio il backup. Contemporaneamente la parte della partizione in cui è memorizzato il sistema rimane abbastanza stabile e immutata perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche della mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.
La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati registrati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directory in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che lo farà il server.
Una volta che avete deciso di cosa fare i backup dovete decidere come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni e, più importante, potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.
La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo dare a mano lunghi comandi. Questo stesso breve documento serve per spiegare come fare scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e che sintassi utilizzare.
Ecco quà l'intera linea di comando che uso per il backup del mio sistema, dato da root. Non preoccupatevi vedendo il gran numero di opzioni date, proseguirò descrivendo il motivo di ogniuna di esse:
dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \ -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gregorio -P tmp \ -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
- -m 256
DAR può comprimere i vostri backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere negativa per file di ridotte dimensioni. Di default file con 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m porti questo limite a 256 che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi per "capriccio".
- -y [level]
Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 va più che bene.
- -s 600M
Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o meglio delle slice. La grandezza specificata di 600 MB sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione prima dell'estensione, così potrete salvare ogni file in unità differenti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per stare tranquillo, nel caso i file diventassero più grandi. Se questa opzione vi è utile leggete il manuale di dar per saperne di più.
- -D
Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle se tornate ae" href="http://dar.linux.free.fr/">DAR di dividere l'archivio in tanti file che potrete poi memorizzare su diverse unità.
Volete recuperare questo backup? Abbastanza semplice, scrivete i seguenti comandi:
$ mkdir temp $ cd temp $ dar -x ../my_backup_file file ownership will not be restored as dar is not run as root. to avoid this message use -O option [return = OK | esc = cancel] Continuing... -------------------------------------------- 15 file(s) restored 0 file(s) not restored (not saved in archive) 0 file(s) ignored (excluded by filters) 0 file(s) less recent than the one on fileystem 0 file(s) failed to restore (fileystem error) 0 file(s) deleted -------------------------------------------- Total number of file considered: 15 $ ls safecopy.py/ translate_chars.py/
Il primo passo per creare un buon backup è determinare quali parti del vostro sistema ne necessitano. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.
Il sistema che ho in casa conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB dove "vive" il mio intero sistema e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, come ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.
Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup, generalmente fra gli 1.3 e gli 1.5 sono vuoti. Ho diviso logicamente i 2.3 GB usati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso solo cambiare il conenuto della mia home e altri file della partizione di cui non faccio il backup. Contemporaneamente la parte della partizione in cui è memorizzato il sistema rimane abbastanza stabile e immutata perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche della mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.
La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati registrati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directory in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che lo farà il server.
Una volta che avete deciso di cosa fare i backup dovete decidere come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni e, più importante, potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.
La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo dare a mano lunghi comandi. Questo stesso breve documento serve per spiegare come fare scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e che sintassi utilizzare.
Ecco quà l'intera linea di comando che uso per il backup del mio sistema, dato da root. Non preoccupatevi vedendo il gran numero di opzioni date, proseguirò descrivendo il motivo di ogniuna di esse:
dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \ -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gregorio -P tmp \ -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
- -m 256
DAR può comprimere i vostri backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere negativa per file di ridotte dimensioni. Di default file con 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m porti questo limite a 256 che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi per "capriccio".
- -y [level]
Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 va più che bene.
- -s 600M
Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o meglio delle slice. La grandezza specificata di 600 MB sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione prima dell'estensione, così potrete salvare ogni file in unità differenti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per stare tranquillo, nel caso i file diventassero più grandi. Se questa opzione vi è utile leggete il manuale di dar per saperne di più.
- -D
Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle se tornate ae" href="http://dar.linux.free.fr/">DAR di dividere l'archivio in tanti file che potrete poi memorizzare su diverse unità.
Volete recuperare questo backup? Abbastanza semplice, scrivete i seguenti comandi:
$ mkdir temp $ cd temp $ dar -x ../my_backup_file file ownership will not be restored as dar is not run as root. to avoid this message use -O option [return = OK | esc = cancel] Continuing... -------------------------------------------- 15 file(s) restored 0 file(s) not restored (not saved in archive) 0 file(s) ignored (excluded by filters) 0 file(s) less recent than the one on fileystem 0 file(s) failed to restore (fileystem error) 0 file(s) deleted -------------------------------------------- Total number of file considered: 15 $ ls safecopy.py/ translate_chars.py/
Il primo passo per creare un buon backup è determinare quali parti del vostro sistema ne necessitano. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.
Il sistema che ho in casa conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB dove "vive" il mio intero sistema e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, come ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.
Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup, generalmente fra gli 1.3 e gli 1.5 sono vuoti. Ho diviso logicamente i 2.3 GB usati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso solo cambiare il conenuto della mia home e altri file della partizione di cui non faccio il backup. Contemporaneamente la parte della partizione in cui è memorizzato il sistema rimane abbastanza stabile e immutata perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche della mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.
La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati registrati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directory in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che lo farà il server.
Una volta che avete deciso di cosa fare i backup dovete decidere come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni e, più importante, potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.
La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo dare a mano lunghi comandi. Questo stesso breve documento serve per spiegare come fare scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e che sintassi utilizzare.
Ecco quà l'intera linea di comando che uso per il backup del mio sistema, dato da root. Non preoccupatevi vedendo il gran numero di opzioni date, proseguirò descrivendo il motivo di ogniuna di esse:
dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \ -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gregorio -P tmp \ -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
- -m 256
DAR può comprimere i vostri backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere negativa per file di ridotte dimensioni. Di default file con 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m porti questo limite a 256 che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi per "capriccio".
- -y [level]
Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 va più che bene.
- -s 600M
Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o meglio delle slice. La grandezza specificata di 600 MB sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione prima dell'estensione, così potrete salvare ogni file in unità differenti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per stare tranquillo, nel caso i file diventassero più grandi. Se questa opzione vi è utile leggete il manuale di dar per saperne di più.
- -D
Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle se tornate ae" href="http://dar.linux.free.fr/">DAR di dividere l'archivio in tanti file che potrete poi memorizzare su diverse unità.
Volete recuperare questo backup? Abbastanza semplice, scrivete i seguenti comandi:
$ mkdir temp $ cd temp $ dar -x ../my_backup_file file ownership will not be restored as dar is not run as root. to avoid this message use -O option [return = OK | esc = cancel] Continuing... -------------------------------------------- 15 file(s) restored 0 file(s) not restored (not saved in archive) 0 file(s) ignored (excluded by filters) 0 file(s) less recent than the one on fileystem 0 file(s) failed to restore (fileystem error) 0 file(s) deleted -------------------------------------------- Total number of file considered: 15 $ ls safecopy.py/ translate_chars.py/
Il primo passo per creare un buon backup è determinare quali parti del vostro sistema ne necessitano. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.
Il sistema che ho in casa conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB dove "vive" il mio intero sistema e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, come ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.
Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup, generalmente fra gli 1.3 e gli 1.5 sono vuoti. Ho diviso logicamente i 2.3 GB usati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso solo cambiare il conenuto della mia home e altri file della partizione di cui non faccio il backup. Contemporaneamente la parte della partizione in cui è memorizzato il sistema rimane abbastanza stabile e immutata perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche della mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.
La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati registrati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directory in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che lo farà il server.
Una volta che avete deciso di cosa fare i backup dovete decidere come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni e, più importante, potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.
La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo dare a mano lunghi comandi. Questo stesso breve documento serve per spiegare come fare scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e che sintassi utilizzare.
Ecco quà l'intera linea di comando che uso per il backup del mio sistema, dato da root. Non preoccupatevi vedendo il gran numero di opzioni date, proseguirò descrivendo il motivo di ogniuna di esse:
dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \ -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gregorio -P tmp \ -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
- -m 256
DAR può comprimere i vostri backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere negativa per file di ridotte dimensioni. Di default file con 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m porti questo limite a 256 che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi per "capriccio".
- -y [level]
Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 va più che bene.