DAR differential backup mini-howto -IT-

Author: Grzegorz Adam Hankiewicz
Contact: gradha@titanium.sabren.com
Translator:David Gervasoni
Contact: davidgerva@gmail.com
Date: 2006-10-07 19:22:40 +0200
Version: H5 (424)
Web site:http://gradha.sdf-eu.org/textos/backup.en.html
Copyright: This document has been placed in the public domain.
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Contents

Introduzione

"Chiunque dovrebbe fare le copie di backup dei suoi dati importanti". Questo avviso presente ovunque è generalmente ignorato da molta gente. Anche io l'ho ignorato, fino al giorno in cui ho perso una considerevole mole di dati. Non abbastanza contento ho fatto in modo di perderne ancora in una serie di successivi incidenti, per poi decidere che ne avevo abbastanza. Ho cercato quindi su Freshmeat qualche programma per la creazione di backup che supportasse anche la creazione di backup differenziali e ho trovato DAR.

Fare un backup completo (o base) significa salvare tutti i files che ricadono sotto le cartelle interessate dalla politica di backup. Un backup differenziale o incrementale conterrà invece solo i files il cui contenuto è cambiato rispetto al precedente backup, fosse esso completo o differenziale.

DAR permette di creare facilmente una serie di backup differenziali. Una soluzione che ho sviluppato esegue ogni notte dei backup automatici. Il primo giorno del mese viene fatto un backup completo. Il resto del mese vengono fatti solo backup differenziali. Per quanto mi riguarda i files che cambiano giornalmente non sono molti: il codice sorgente del progetto a cui sto lavorando e, più spesso, le e-mail.

Così, quando mi serve, posso recuperare con facilità il contenuto che presentava il mio computer uno specifico giorno. DAR si presenta come un programma semplice ed essenziale eseguibile da linea di comando, ma si può rendere un po' più complicato con poche opzioni. Questo piccolo mini-howto vi illustrerà la mia specifica configurazione, molto grossolana, ma, nel mio caso, funzionale. Ho già sperimentato il recupero dei dati dalle copie di backup. Infatti verso la fine del 2003 mi sono trasferito in un altro paese e ho portato con me giusto un CD ROM e una Knoppix bootable e ho recuperato l'esatto stato della mia vecchia installazione Debian in poche ore. Senza modifiche, senza alcuna ulteriore installazione e senza perdere alcun file.

Questo documento è stato scritto usando la versione 1.3.0 di DAR. Quando sono passato alla 2.0.3 tutto funzionava. Non ho nemmeno dovuto aggiornare i miei backup. Quindi sembra che l'interfaccia e i formati di backup siano stabili o al limite compatibili con le versioni precedenti. Comunque non prendete tutto ciò che dico (scrivo) quì come garantito. Verificate prima che la versione di DAR che avete installato funzioni come dovrebbe e potrete, in futuro, recuperare i files dai backup senza problemi.

Per questa versione del testo ho usato reStructuredText (ecco spiegato il misterioso markup nella versione txt). Vedi http://docutils.sourceforge.net/ per maggiori informazioni.

Utilizzo essenziale di DAR

DAR è molto simile a tar nel numero di opzioni che ha: ce n'è una per ogni necessità, ma questo comporta una maggiore difficoltà iniziale per il nuovo utente. Come sempre, in qualsiasi momento, potete avere degli aiuti relativamente ai comandi disponibili scrivendo dar -h o man dar dopo che l'avete installato. Come nel programma tar, esistono una serie di opzioni obbligatorie che definiscono il tipo di operazione che intendete fare (creare, estrarre, listare etc) e un'ulteriore serie di opzioni che modificano la scelta prima effettuata. Giusto per esempio immaginate di voler fare un backup di una cartella della vostra directory /home. Dovrete scrivere qualcosa di simile a questo:

dar -c backup_file_without_extension -g file1 -g file2 ... -g fileN

L'output dovrebbe essere simile al seguente:

$ dar -c my_backup_file -g safecopy.py/ -g translate_chars.py/


 --------------------------------------------
 15 inode(s) saved
 with 0 hard link(s) recorded
 0 inode(s) not saved (no file change)
 0 inode(s) failed to save (fileystem error)
 4 file(s) ignored (excluded by filters)
 0 file(s) recorded as deleted from reference backup
 --------------------------------------------
 Total number of file considered: 19
$ ls
mailbox_date_trimmer/  my_backup_file.1.dar  sdb.py/
mailbox_reader/        safecopy.py/          translate_chars.py/

Come avrete notato DAR aggiunge al nome del file un numero e un'estensione. Il motivo dell'estensione è chiaro, aiutare a capire che il file è un backup fatto con DAR. Il numero è chiamato slice ed è connesso alla possibilità di DAR di dividere il file di backup in base a grandezze specificate, in modo da poterle memorizzare su diversi supporti. Se per esempio voleste avere i backup su CD ROM, ma i backup delle vostre directory sono più grandi della capacità del CD ROM, potete chiedere a DAR di dividere l'archivio in tanti files che potrete poi memorizzare su diverse unità.

Volete recuperare questo backup? Scrivete semplicemente i seguenti comandi:

$ mkdir temp
$ cd temp
$ dar -x ../my_backup_file
file ownership will not be restored as dar is not run as root.
to avoid this message use -O option [return = OK | esc = cancel]
Continuing...


 --------------------------------------------
 15 file(s) restored
 0 file(s) not restored (not saved in archive)
 0 file(s) ignored (excluded by filters)
 0 file(s) less recent than the one on fileystem
 0 file(s) failed to restore (fileystem error)
 0 file(s) deleted
 --------------------------------------------
 Total number of file considered: 15
$ ls
safecopy.py/  translate_chars.py/

La politica di backup

Il primo passo per creare backup funzionali è determinare quali parti del vostro sistema necessitano di essere archiviate. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.

Il sistema inplementato in casa mia conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB, dove risiede il mio intero sistema, e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.

Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup generalmente sono liberi all'incirca 1.3 - 1.5 Gb. Ho diviso "logicamente" i 2.3 GB occupati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso esclusivamente modificare il contenuto della mia home directory e alcuni file della partizione di cui non ho intenzione di fare il backup. Contemporaneamente il settore della partizione in cui risiede il sistema rimane abbastanza stabile e immutato perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche nella mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.

La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati memorizzati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directories in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che se ne occuperà il server.

come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni; inoltre potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.

La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo digitare ogni volta lunghe stringhe di comando. Questo breve documento vuole anche introdurre brevemente alla creazione di tali scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e quale sintassi utilizzare.

Eseguire backup di base (full backup) con DAR

Ecco qua sotto l'intera linea di comando che, da root, devo utilizzare per il backup del mio sistema. Non dovete preoccuparvi vedendo il gran numero di opzioni inserite, successivamente descriverò il motivo di ognuna di esse:

dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \
   -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gradha -P tmp \
   -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
  • -m 256

    DAR può comprimere i backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere anche inutile per file di ridotte dimensioni. Di default, file di 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m si porta questo limite a 256, cosa che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi un "capriccio".

  • -y [level]

    Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione, processo veloce) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 mi va più che bene.

  • -s 600M

    Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o, meglio, delle slice. La grandezza specificata, in questo caso di 600 MB, sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande, ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione inserito appena prima dell'estensione, cosìcchè potrete salvare ogni file su differenti supporti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per tranquillità, nel caso i file diventassero più grandi. Se pensate che questa opzione possa esservi utile potete leggere il manuale di dar per saperne di più.

  • -D

    Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle specificate alla linea di comando. Questa è un'opzione utile quando state recuperando un backup dal nulla; in questo modo non dovete creare manualmente tutte le directory escluse.

  • -R /

    Specifica la directory di root (directory radice) in cui salvare o dalla quale 'leggere' i file interessati dal backup. Di default questa è la directory in cui si sta lavorando (./). Se stiamo facendo un backup di sistema dalla cartella x, ecco che questa sarà la directory di rootl">-R /

    Specifica la dasso per creare backup funzionali è determinare quali parti del vostro sistema necessitano di essere archiviate. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.

    Il sistema inplementato in casa mia conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB, dove risiede il mio intero sistema, e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.

    Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup generalmente sono liberi all'incirca 1.3 - 1.5 Gb. Ho diviso "logicamente" i 2.3 GB occupati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso esclusivamente modificare il contenuto della mia home directory e alcuni file della partizione di cui non ho intenzione di fare il backup. Contemporaneamente il settore della partizione in cui risiede il sistema rimane abbastanza stabile e immutato perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche nella mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.

    La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati memorizzati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directories in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che se ne occuperà il server.

    come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni; inoltre potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.

    La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo digitare ogni volta lunghe stringhe di comando. Questo breve documento vuole anche introdurre brevemente alla creazione di tali scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e quale sintassi utilizzare.

Eseguire backup di base (full backup) con DAR

Ecco qua sotto l'intera linea di comando che, da root, devo utilizzare per il backup del mio sistema. Non dovete preoccuparvi vedendo il gran numero di opzioni inserite, successivamente descriverò il motivo di ognuna di esse:

dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \
   -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gradha -P tmp \
   -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
  • -m 256

    DAR può comprimere i backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere anche inutile per file di ridotte dimensioni. Di default, file di 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m si porta questo limite a 256, cosa che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi un "capriccio".

  • -y [level]

    Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione, processo veloce) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 mi va più che bene.

  • -s 600M

    Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o, meglio, delle slice. La grandezza specificata, in questo caso di 600 MB, sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande, ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione inserito appena prima dell'estensione, cosìcchè potrete salvare ogni file su differenti supporti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per tranquillità, nel caso i file diventassero più grandi. Se pensate che questa opzione possa esservi utile potete leggere il manuale di dar per saperne di più.

  • -D

    Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle specificate alla linea di comando. Questa è un'opzione utile quando state recuperando un backup dal nulla; in questo modo non dovete creare manualmente tutte le directory escluse.

  • -R /

    Specifica la directory di root (directory radice) in cui salvare o dalla quale 'leggere' i file interessati dal backup. Di default questa è la directory in cui si sta lavorando (./). Se stiamo facendo un backup di sistema dalla cartella x, ecco che questa sarà la directory di rootl">-R /

    Specifica la dasso per creare backup funzionali è determinare quali parti del vostro sistema necessitano di essere archiviate. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.

    Il sistema inplementato in casa mia conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB, dove risiede il mio intero sistema, e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.

    Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup generalmente sono liberi all'incirca 1.3 - 1.5 Gb. Ho diviso "logicamente" i 2.3 GB occupati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso esclusivamente modificare il contenuto della mia home directory e alcuni file della partizione di cui non ho intenzione di fare il backup. Contemporaneamente il settore della partizione in cui risiede il sistema rimane abbastanza stabile e immutato perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche nella mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.

    La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati memorizzati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directories in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che se ne occuperà il server.

    come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni; inoltre potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.

    La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo digitare ogni volta lunghe stringhe di comando. Questo breve documento vuole anche introdurre brevemente alla creazione di tali scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e quale sintassi utilizzare.

Eseguire backup di base (full backup) con DAR

Ecco qua sotto l'intera linea di comando che, da root, devo utilizzare per il backup del mio sistema. Non dovete preoccuparvi vedendo il gran numero di opzioni inserite, successivamente descriverò il motivo di ognuna di esse:

dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \
   -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gradha -P tmp \
   -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
  • -m 256

    DAR può comprimere i backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere anche inutile per file di ridotte dimensioni. Di default, file di 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m si porta questo limite a 256, cosa che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi un "capriccio".

  • -y [level]

    Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione, processo veloce) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 mi va più che bene.

  • -s 600M

    Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o, meglio, delle slice. La grandezza specificata, in questo caso di 600 MB, sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande, ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione inserito appena prima dell'estensione, cosìcchè potrete salvare ogni file su differenti supporti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per tranquillità, nel caso i file diventassero più grandi. Se pensate che questa opzione possa esservi utile potete leggere il manuale di dar per saperne di più.

  • -D

    Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle specificate alla linea di comando. Questa è un'opzione utile quando state recuperando un backup dal nulla; in questo modo non dovete creare manualmente tutte le directory escluse.

  • -R /

    Specifica la directory di root (directory radice) in cui salvare o dalla quale 'leggere' i file interessati dal backup. Di default questa è la directory in cui si sta lavorando (./). Se stiamo facendo un backup di sistema dalla cartella x, ecco che questa sarà la directory di rootl">-R /

    Specifica la dasso per creare backup funzionali è determinare quali parti del vostro sistema necessitano di essere archiviate. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.

    Il sistema inplementato in casa mia conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB, dove risiede il mio intero sistema, e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia musica e altri file temporanei, ad esempio alcuni pacchetti Debian fatti da me. Il secondo hard disk ha una partizione da 9.4 GB e il suo unico scopo è di servire come backup del disco primario. Non mi interessa fare il backup dei file musicali perchè ho tutti i cd originali e uno script per estrarre di nuovo le tracce e riconvertirle in ogg.

    Della partizione da 3.8 GB di cui voglio fare il backup generalmente sono liberi all'incirca 1.3 - 1.5 Gb. Ho diviso "logicamente" i 2.3 GB occupati in system e home directories (mentre scrivo, la mia home è di 588 MB). La ragione di questa divisione è che, come un normale utente, posso esclusivamente modificare il contenuto della mia home directory e alcuni file della partizione di cui non ho intenzione di fare il backup. Contemporaneamente il settore della partizione in cui risiede il sistema rimane abbastanza stabile e immutato perchè raramente (dis)installo software. Infatti anche nella mia home directory le sole cose che cambiano sono abitualmente la mia cartella Mail e progetti, dove metto documenti come questo e altri software che scrivo/modifico.

    La distinzione di base fra home directories e system può essere anche utile nella normale organizzazione. Se lavori per una università spesso tutte le macchine hanno la stessa configurazione di base, ma ogni macchina avrà i suoi dati memorizzati. Puoi fare un singolo system backup di una singola macchina e più home backup per ogni computer. Un'altra configurazione comune è l'esistenza di un server centrale che condivide le home directories in NFS. In questo modo dovete solo fare il backup del server. Se vi sono utenti con privilegi di alto livello permettete loro di fare il backup del sistema delle loro proprie macchine, il backup delle home lo possono ignorare visto che se ne occuperà il server.

    come configurare DAR. Potete usare le opzioni o i file di configurazione. Le opzioni sono utili quando non ne avete troppe da specificare. I file di configurazione sono invece meglio quando volete fare backup differenti, complessi, con inclusioni/esclusioni; inoltre potete usare commenti per documentare le opzioni specificate spiegando per esempio perchè includete/escludete questa o quella directory. Può essere utile ciò se tornate ad utilizzare il computer dopo molto tempo e volete sapere il perchè di ogni opzione.

    La mia configurazione fa partire il programma DAR con una script shell richiamato periodicamente da cron (Qualche script per automatizzare i processi), così non devo digitare ogni volta lunghe stringhe di comando. Questo breve documento vuole anche introdurre brevemente alla creazione di tali scripts. Se preferite utilizzare i file di configurazione leggete la documentazione allegata a DAR per sapere come e quale sintassi utilizzare.

Eseguire backup di base (full backup) con DAR

Ecco qua sotto l'intera linea di comando che, da root, devo utilizzare per il backup del mio sistema. Non dovete preoccuparvi vedendo il gran numero di opzioni inserite, successivamente descriverò il motivo di ognuna di esse:

dar -m 256 -y -s 600M -D -R / -c `date -I`_data -Z "*.gz" \
   -Z "*.bz2" -Z "*.zip" -Z "*.png" -P home/gradha -P tmp \
   -P mnt -P dev/pts -P proc -P floppy -P burner -P cdrom
  • -m 256

    DAR può comprimere i backup. La compressione è applicata a ogni file e può essere anche inutile per file di ridotte dimensioni. Di default, file di 100 bytes o meno non vengono compressi. Con l'opzione -m si porta questo limite a 256, cosa che sembra funzionare meglio per tutti quei piccoli file di configurazione che stanno sotto /etc/ e /home. Come potete notare questa è un'opzione assolutamente facoltativa, quasi un "capriccio".

  • -y [level]

    Questa opzione attiva la compressione Bzip2 che di default non è attiva. Potete anche specificare un livello di compressione tramite un numero che può andare da 0 (nessuna compressione, processo veloce) a 9 (miglior compressione, processo lento). Bzip2 di default usa il livello 6 che è il rapporto migliore velocità/compressione per la maggior parte dei file. Personalmente non specifico il livello di compressione, 6 mi va più che bene.

  • -s 600M

    Ecco quà l'opzione di DAR che vi permette di definire la dimensione dei file di backup o, meglio, delle slice. La grandezza specificata, in questo caso di 600 MB, sarà il massimo spazio occupato dai file creati. Se il vostro backup è più grande, ritroverete differenti file di backup con un numero di progressione inserito appena prima dell'estensione, cosìcchè potrete salvare ogni file su differenti supporti (floppies, zip, CDROM, etc). I miei backup sono molto più piccoli di questa dimensione e mantengo questa opzione giusto per tranquillità, nel caso i file diventassero più grandi. Se pensate che questa opzione possa esservi utile potete leggere il manuale di dar per saperne di più.

  • -D

    Memorizza il nome e il percorso delle directory escluse dall'opzione -P o che non ci sono fra quelle specificate alla linea di comando. Questa è un'opzione utile quando state recuperando un backup dal nulla; in questo modo non dovete creare manualmente tutte le directory escluse.

  • -R /

    Specifica la directory di root (directory radice) in cui salvare o dalla quale 'leggere' i file interessati dal backup. Di default questa è la directory in cui si sta lavorando (./). Se stiamo facendo un backup di sistema dalla cartella x, ecco che questa sarà la directory di rootl">-R /

    Specifica la dasso per creare backup funzionali è determinare quali parti del vostro sistema necessitano di essere archiviate. Questo non sta a significare che non potete semplicemente fare un backup del vostro intero sistema, ma dividerlo in almeno due parti aiuterà molto DAR (o qualsiasi altro tool di backup) nel suo lavoro.

    Il sistema inplementato in casa mia conta di due hard disk. Il primo hard disk è diviso in una partizione da 3.8 GB, dove risiede il mio intero sistema, e un'altra partizione da 11 GB dove sono memorizzati tutta la mia